Al mondo ci sono cose che ispirano, cose che rendono felici e anche cose che strappano un sorriso. E poi c’è Cose Illustrate, che è praticamente l’estrema sintesi di tutte e tre. Il lavoro dell’illustratrice Federica Tumminello, infatti, colpisce per il suo stile genuino ma mai banale, contraddistinto da un tratto “soffice” che si fa portavoce di messaggi quotidiani rivisitati in chiave creativa.

Adesso, immaginami mentre vago su Instagram tra make up improbabili e sessioni di fitness estreme per poi imbattermi, all’improvviso, in lui:

Capisci bene che ho iperventilato fortissimo, soprattutto quando ho iniziato a spulciare lo storico di Cose Illustrate. Potevo poi lasciarmi sfuggire l’occasione di conoscere l’autrice e chiederle il suo identikit? Per cui: a lei la parola!

Cose Illustrate: identificati!

Mi presento, sono Federica Tumminello e sono la mano che sta dietro Cose Illustrate. Ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Palermo, anche se la mia passione per il disegno e l’illustrazione ha radici ancora più profonde. Ho passato gli ultimi anni della mia vita prima in Inghilterra e poi di nuovo in Italia, nella bellissima Torino. Proprio a Torino il progetto Cose Illustrate ha preso vita.

Come trascorri una tua giornata tipo?

La mia giornata tipo inizia abbastanza presto. Dedico la prima parte della mia mattina (quando sono ancora abbastanza carica grazie alla vitale tazza di caffè mattutina) alla parte meno creativa del mio lavoro: leggere le mail, organizzare le commissioni e facendo qualche telefonata. Il resto della giornata lo passo, fortunatamente, a testa bassa sul foglio di carta o sulla tavoletta grafica. Nonostante i miei bradipi spesso e volentieri mi rispecchino abbastanza fedelmente, mi tengo in forma correndo o andando in palestra. Cerco di mantenere orari da normale giornata lavorativa, ma, quando ho delle commissioni importanti o che si accavallano tra di loro, mi capita di lavorare fino a notte fonda.

Di cosa non potresti fare assolutamente a meno?

Caffeina, decisamente la caffeina! In alternativa una buona tazza di tè e almeno un’oretta al giorno per potermi dedicare a me stessa.

Com’è nata la tua passione per l’illustrazione?

Ricordo molto bene il momento in cui il disegno è entrato a far parte della mia vita: avevo circa 5 anni e mia mamma una sera mi fece vedere come disegnare una persona. Mi illuminai. Da lì iniziai a disegnare di tutto: persone con forme un po’ strane, animali, i personaggi dei miei cartoni preferiti, libri con storie e disegni. Un po’ quello che continuo a fare ancora oggi.

Qual è il progetto di cui vai più orgogliosa?

Come molti miei colleghi, mi capita spessissimo di avere un rapporto di amore/odio con quello che faccio. Prima mi sembra che la tavola su cui sto lavorando sia abbastanza buona, un attimo dopo mi saltano agli occhi mille difetti. A parte questo piccolo particolare, dedico molta attenzione ad ogni progetto, ma tra quelli che porto nel cuore ci sono sicuramente le tavole dedicate al cibo e alle ricette.

Qual è la tua più grande fonte di ispirazione quotidiana?

Mi piace molto lasciarmi ispirare dai piccoli dettagli della quotidianità. Spesso mi capita che un’idea per una
tavola nasca dall’incontro di una signora con il suo cane, da uno scorcio di cielo con nuvole con forme
strane o da una canzone ascoltata mille volte, che improvvisamente però sembra nuova.

Cosa vuoi fare da grande?

Mi piacerebbe molto potere continuare a lavorare nel mondo dell’illustrazione, magari in uno spazio
personale nella mia Palermo.

Qualche spoiler sui tuoi prossimi progetti?

In questo momento sto rinnovando un po’ il mio sito con una sezione in cui potrete trovare tutte le news su
Cose illustrate (tra cui, spoilerone, i prossimi libri in uscita), quindi vi consiglio di dare un’occhiata per
tenervi aggiornati!

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