Imparare a leggere il braille non è cosa semplice e, soprattutto, accessibile. Le ovvie difficoltà di apprendimento e gli alti costi dei materiali fanno sì che pochi bambini con disabilità visiva si accostino alla lettura braille. Il che è un limite enorme, specialmente se si pensa che saper leggere il braille triplica le probabilità che un non vedente o ipovedente trovi un lavoro o continui a studiare dopo la scuola dell’obbligo.

Da oggi però l’educazione per milioni di bambini ipovedenti è più accessibili e coinvolgente, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. Tutto grazie alla stampa 3D e alla collaborazione tra il gruppo di comunicazione Serviceplan, la designer indiana Tania Jain, l’istituto oculistico indiano L V Prasad Eye Institute e l’azienda tedesca Ravensburger.

Dal loro impegno è nato Fittle, il primo puzzle in braille al mondo stampato in 3D. A dispetto degli attuali strumenti didattici per l’apprendimento del Braille, troppo costosi e non abbastanza coinvolgenti da incoraggiare l’interazione, Fittle rappresenta una vera innovazione per i bambini con disabilità visiva.

Fittle: il puzzle in braille stampato in 3D firmato Ravensburger [VIDEO]

Come funziona il puzzle in braille Fittle

Presente nel mercato con una vasta gamma di modelli da costruire – un razzo, un topo e una barca, solo per citarne alcuni – Fittle permette l’apprendimento dell’intero alfabeto in modo semplice e divertente.

Ogni puzzle è diviso in parti uguali alla quantità di lettere, che combinate formano la parola e l’oggetto. I bambini ipovedenti sono così sfidati a trovare la giusta combinazione, capendo al tempo stesso come si scrivono le parole e qual è la forma degli oggetti rappresentati.

Fittle: il puzzle in braille stampato in 3D firmato Ravensburger [VIDEO]

Le opportunità di apprendimento di Fittle sono enormi. Il miglioramento dell’attività motoria, dell’attenzione, della concentrazione e della capacità di problem solving sono solo alcune di queste. Il tutto con una convenienza e un’accessibilità mai viste prima! Infatti i modelli Fittle possono essere scaricati dal sito web e stampati in 3D a costo quasi zero.

La stampa 3D permette una produzione nettamente più economica della produzione di massa, e anche molto più flessibile. Questo perché consente di progettare, testare e migliorare costantemente nuovi modelli e riprodurre istantaneamente le singole parti mancanti.

Il feedback dei centri oculistici in cui è stato utilizzato Fittle per l’insegnamento del braille è stato più che positivo. Infatti, l’apprendimento attraverso il gioco aumenta la creatività del bambino e lo motiva a voler saperne di più. Non a caso il progetto Fittle sta raccogliendo sempre più fondi per fornire più stampanti 3D alle comunità. Specialmente nei Paesi in via di sviluppo, in cui il costo dei dispositivi rappresenta ancor di più una barriera all’accesso.

Mai come in questa occasione, il motto della Ravensburger “learning by doing” è più coerente che mai!

Fittle: il puzzle in braille stampato in 3D firmato Ravensburger [VIDEO]

Fonte: Fittle.

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